| Ischia: Enrico Scotti reggente per sette giorni (tratto da il Golfo) |
| Martedì 15 Dicembre 2009 19:35 |
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Adottata una soluzione provvisoria. Entro lunedì prossimo il nome del nuovo legale rappresentante. Gianni De Vivo si fa avanti con una proposta consistente
Se la crisi è stata superata, lo sapremo soltanto fra sette giorni. Lunedì 21 dicembre. Sperare di salvare il salvabile (ovvero la permanenza in serie D) oltre questa data, appare francamente difficile. Una soluzione temporanea è stata adottata proprio in chiusura dell’assemblea dei soci, iniziata alle 16.15 circa e terminata dopo oltre tre ore di discussione. Il commissario reggente dell’Ischia Isolaverde per la durata di sette giorni è Enrico Scotti. Il d.g. storico della società gialloblù, come si suol dire, ha tagliato la testa al toro e soltanto così si è venuto a capo di una seduta che stava andando troppo per le lunghe. Ma andiamo con ordine. La tifoseria organizzata ha chiesto e ottenuto di partecipare all’assemblea con due rappresentanti: Aldo Marena e Pierangelo Pesce. «Non c’è nulla da nascondere, ben vengano», ha affermato un dirigente. Cancelli rigorosamente chiusi dopo le 16.30. All’esterno del “Mazzella” un capannello di tifosi in attesa di notizie. Il numero dei sostenitori “veraci” è diminuito progressivamente col trascorrere del tempo. Giampaolo Castagna ha aperto la seduta ratificando le proprie dimissioni all’assemblea, alla presenza di vecchi e nuovi soci. Tra i volti nuovi visti ieri a Fondobosso, l’imprenditore (ex capotifoso) Federico De Angelis; successivamente è giunto Raffaele Del Franco. Presenti Peppe Di Costanzo, i dirigenti Giovanni Gialvini, Giovanni De Vivo, Mario Mennella, il d.g. uscente Gianfranco Pilato, il dirigente accompagnatore della Juniores Rosario Pilato, il team manager Tonino Conte; Giuseppe Di Meglio, Enrico Scotti e Salvatore Federico con la loro presenza hanno ufficializzato l’ingresso in società. Dopo un confronto durato circa mezzora sul bilancio, sulle spese effettuate e quelle da effettuarsi sull’immediato per evitare il peggio, si è discusso finalmente della nomina del nuovo presidente. I soci entranti non avrebbero proposto nomi. A farsi avanti il socio Gianni De Vivo (applaudito) che ha proposto di mettere sul tavolo, subito, una cifra occorrente per chiudere il campionato con tutti i crismi (senza ulteriori brutte figure e obiettivo salvezza), annunciando che di tasca propria avrebbe scucito un quinto del budget occorrente per chiudere la stagione. Una iniziativa lodevole che però non avrebbe avuto riscontro immediato perché forse un po’ tutti sono stati colti di sorpresa. Il patron di “Prestitempo” aveva anticipato ai giornalisti presenti in sala stampa domenica pomeriggio che era intenzionato a fare un ulteriore investimento se al suo fianco ci fossero stati altrettanti imprenditori o dirigenti intenzionati a fare altrettanto, tracciando già da ora un progetto serio per chiudere la stagione e programmare la prossima («ma su basi solide»). Nell’ambito dell’assemblea, è stata proposta la presidenza all’ex capo tifoso De Angelis, il quale ha ringraziato ma ha declinato l’invito per motivi personali. Sono stati fatti anche altri nomi di sportivi di vecchia data, ma una soluzione non è stata trovata. Ad un certo punto, dopo quasi tre ore di discussione, si sono creati un paio di gruppi di discussione. Il presidente Castagna ha invitato con determinazione i presenti ad addivenire ad una soluzione. Enrico Scotti a questo punto ha rotto gli indugi e ha fatto mettere a verbale che sarà commissario o reggente che dir si voglia della società per sette giorni, fino alle ore 20.00 di lunedì 21 dicembre. Entro quella data bisognerà nominare il nuovo presidente pro tempore. Nel frattempo, i soci hanno provveduto a versare una quota per il pagamento di una mensilità di rimborsi spese ai calciatori. Un problema, quello più impellente, quasi certamente è stato risolto. Sette giorni non sono molti ma tutti dovranno mettercela tutta affinché si raggiunga il budget occorrente per terminare la stagione. Fra sette giorni si conoscerà quale sarà il percorso da intraprendere. Intanto è stato scongiurato lo svincolo dei calciatori, anzi si potrebbero creare i presupposti per ingaggiare quei tre-quattro calciatori esperti per evitare una sicura retrocessione. Rimpinguare la rosa sarà un passo da fare comunque nel giro di due tre-giorni perché ingaggiare calciatori vincolati anche con atleti di categorie inferiori (l’esempio di Savio del Forio non è casuale), è possibile entro le ore 19.00 di giovedì 17 dicembre. Ritornando ai temi all’ordine del giorno, ad un certo punto la discussione si è “impantanata” attorno alla fidejussione da farsi al posto del bonifico presentato il 13 luglio scorso, affinché i soci della passata stagione ritornassero in possesso dei soldi versati per l’iscrizione al campionato. Questo sarà un problema che sarà affrontato nelle prossime ore in quanto a sottoscrivere la fidejussione, tra soci vecchi e nuovi, saranno circa dieci persone. PILATO – Al termine dell’assemblea, Gianfranco Pilato ha annunciato di «aver partecipato all’ultima riunione. Ringrazio per l’ennesimo trattamento ricevuto», dice il d.g. Chiaro il riferimento ai cori di domenica dei tifosi organizzati. |
